Terrain Response Landrover

Cos’è e a cosa serve il Terrain Response delle nostre Landrover :

Terrain Response

Da anni l’elettronica domina gran parte delle funzioni di un’auto.

A livello dinamico, sistemi come il controllo della trazione, controllo della stabilita’ e antibloccaggio dei freni sono sempre attivi, presenti per correggere eventuali errori di guida oppure situazioni dove la perizia del conducente non basta.

Ultimamente, e presumo in futuro sempre di piu’, vedremo una maggior quantita’ di modelli che montano un sistema di gestione di questi dispositivi “attivi”, specie nei 4×4 dove tanti altri fattori influiscono sulla trazione/tenuta su fondi difficili.

Per esempio, l’ADIM toyota, che offre una gestione integrata non solo dei dispositivi descritti sopra, ma anche erogazione motore, sterzo e sistema di trazione integrale.

In questo modo, il sistema permette di “variare” la reazione del veicolo a ogni tipo di terreno in modo proattivo e senza interventi del conducente.

Un sistema simile montato sulla VW Tiguan.

Ma, se facciamo un passo indietro, un sistema di gestione ‘integrata’ in un 4×4 non poteva che non venire dalla Casa regina dell’off-road, Land Rover.

Gia’ precursora nell’aplicazione di un sistema autolivellante per le sospensioni (1970), dell’ABS ‘tarato’ per l’off-road per una vettura a TI permanente (1990), controllo della trazione (1993), oppure le (allora rivoluzionarie) sospensioni con molle ad aria (1993), il sistema di assistenza in discesa (1998) e altro, non poteva non venire da Solihull il primo sistema integrato del controllo del terreno (letteralmente: “Terrain Response”), presentato sul concept-showcase Range Rover Stormer (dalla quale derivo’ a grandi linee la RRS) e commercializzato nel Discovery III/LR3 nel 2004.

https://instagram.com/coppiavventura_?igshid=1hz5e5jphnncd via del sale

Ma cosa fa esattamente il Terrain Response?

Prima del TR, ma anche oggi e domani per i veicoli che ne sono privi, guidare un 4×4 richiede una buona serie di sapere specifico relativo alle capacita’ dell’auto • ovvero cosa puo’ e cosa non puo’ fare • oltre a un occhio esperto per la valutazione delle condizioni del terreno, correzione della traiettoria, gestione del gas e del rapporto adatto, eventuale bloccaggio del o dei differenziali, ecc. 

Solitamente, tutto cio’ viene frutto dell’esperienza, rendendo un fuoristradista un “vero” conoscitore delle potenzialita’ del proprio veicolo e delle difficolta’ dei vari terreni:sterrato, fango, neve, sabbia, rocce.
https://youtu.be/04LAnArgIEk

Cosi’ come un esperto nella valutazione previa degli ostacoli: salite e discese, guadi, pendenza laterale, che insieme ai vari terreni creano un insieme di condizioni di sfida continua tra uomo-mezzo e ambiente.

Ci sono sistemi che collaborano parzialmente, come il controllo della trazione, e gli autobloccanti vari, ma ….

Il Terrain Respons Landrover tenta di soluzionare la maggior parte delle difficolta’ che vengono fuori dalla combinazione dei vari ostacoli e/o fondi di cui abbiamo parlato prima.

E’ composto, oltre che dalle centraline di controllo e una Central Unit, di una manopola rotativa con icone che rappresentano le possibili opzioni, che mostra l’angolo di sterzata delle ruote, cosi’ come il programma selezionato e l’altezza delle sospensioni. 

Landrover Discovery3

Se e’ stato aggiunto il Navigatore Satellitare Premium, c’e’ anche un pannello che visualizza il diagramma della trasmissione dall’alto (per informare sul bloccaggio del o dei differenziali) e di un altro diagramma che mostra le quattro ruote, anche li’ il grado di angolo delle ruote sterzanti e l’elevazione di ogni ruota sul terreno.

Accanto alla manopola di selezione,troviamo la levetta per l’inserimento “manuale” delle ridotte, per la selezione dell’altezza da terra (sospensioni), e per l’inserimento dell’HDC. Il DSC puo’ essere disattivato manualmente tramite un pulsante sul cruscotto.

Terrain Response Landrover

Mediante la manopola, il conducente seleziona da un menu di opzioni quella che piu’ si addice alle condizioni del terreno.

Una serie di icone rappresentano le opzioni disponibili: “General” (Generale), “Grass/Gravel/Snow” (Erba/ Sterrato/Neve), “Sand” (Sabbia), “Mud/Ruts” (Fango/Solchi), “Rock Crawl” (Rocce). 

Sulla base del programma selezionato, il Terrain Response Landrover seleziona una serie di parametri che regolano:

– velocita’ della risposta del gas alla pressione del pedale dell’acceleratore

– selezione del rapporto cambio (solo cambio automatico)

– selezione delle ridotte

– percentuale d’intervento e progressivita’ del sistema di controllo della discesa (HDC)

– percentuale d’intervento e progressivita’ del sistema di controllo della trazione (ETC) e controllo della stabilita’, chiamato comunemente ESP (DSC, Dynamic Stability Control, per Land Rover)

– altezza e rigidita’ nell’assorbimento per le sospensioni ad aria, cosi’ come la quantita’ di cross-linking permesso (sistema unico a Land Rover che permette che l’aria espulsa da una delle molle ad aria in compressione venga trasmessa direttamente alla ruota opposta invece che dispersa, quindi simulando l’escursione di un ponte rigido)

– percentuale di bloccaggio e risposta del differenziale centrale

– percentuale di bloccaggio e risposta del differenziale posteriore (ove montato)

Che cosa sceglie il Terrain Response per ogni modalita’?
https://www.coppiavventura.com/

– “General”, i parametri sono nella normalita’ dell’intervento, come su qualsiasi altra vettura “stradale” dotata di ABS, ESP, controllo della trazione, ecc. Nessun programma speciale viene applicato.

– “Grass/Gravel/Snow”, la reazione del gas viene resa piu’ ‘soft’ (lunga corsa del pedale), riducendo il rischio di pattinamento, il/i diff bloccati, la soglia d’intervento di ABS, ETC e DSC viene ridotta, il Messagge Centre consiglia il movimento da fermo in 2da o 3za, (cosa che fa da solo il cambio automatico), il Cambio Automatico tenta il cambio alla marcia superiore appena sia possibile.

– “Sand”, la reazione del gas e’ violenta e veloce (poca corsa del pedale), inoltre il motore viene messo in ‘overrun’ in caso di cambiata (per non scendere troppo di giri), l’azione degli altri sistemi ridotta al minimo, quindi ETC e DSC permettono parziali pattinamenti delle ruote e non intervengono sul motore, il/i differenziali sono parzialmente bloccato/i, la velocita’ di cambiata al rapporto inferiore ridotta al minimo

– “Mud/Ruts” (Fango/Solchi), se si inseriscono le ridotte l’altezza da terra viene aumentata alzando le sospensioni, parziale reazione del gas ‘soft’, HDC attivo, differenziale parzialmente bloccato/i, le cambiate vengono anticipate ove possibile, la reazioni dei sistemi di controllo moderata. Inoltre, le valvole delle sospensioni penumatiche vengono tarate per velocizzare il cross-linking.

– “Rock Crawl”, le ridotte vengono inserite, la reazione del gas al massimo del soft, i sistemi di controllo trazione in modalita’ molto aggressiva con intervento anticipato, sospensioni alzate al massimo e differenziale bloccato/i alla massima percentuale stabilita, HDC attivo. Le valvole delle molle pneumatiche vengono aperte al massimo .

Ovviamente il conducente dispone, come scritto sopra, di dispositivi manuali per inserire/disinserire le ridotte, CommandShift (sequenziale) per il Cambio Automatico, regolazione dell’altezza delle sospensioni e inserimento/disinserimento dell’HDC e DSC, ma e’ adoperando il Terrain Response (non disattivabile, tra l’altro) che le potenzialita’ di questi sistemi vengono sfruttate al massimo .


È come se uno avesse un’istruttore accanto che offre consigli su cosa fare in ogni momento e in ogni passaggio. Questo puo’ risultare ovviamente invadente e fastidioso per i duri e puri, ma in genere sostituisce a molti errori come l’eccesso di gas oppure la selezione sbagliata del rapporto o del blocco. Adoperare il Terrain Response vuol dire concentrarsi meglio sugli ostacoli e la guida, quindi un aiuto fondamentale per il novizio oppure amateur e anche per un’utente “esperto” gli rende la vita piu’ facile.

One life live it

Ovviamente la communita’ e’ divisa tra chi lo apprezza come un gran ausilio alla guida e chi non tollererebbe mai tale invasione nella gestione dei dispositivi del veicolo, ma in genere viene reputato come un componente fondamentale del Discovery III/LR3: senza Terrain Response Landrover diventa molto meno competitivo in fuoristrada (ma lo rende piu’ adatto a certo tipo di preparazioni).


Questo sistema permette anche di “giocare” con i settings per altri scopi che non siano puramente fuoristrada … per esempio: selezionare “Sand” su asfalto permette di ottenere reazioni del motore e trasmissione molto veloci, permettendo anche il pattinamento delle ruote, ecc…

Lo sviluppo del Terrain Response Landrover viene dall’analisi e valutazione dei tester e ingenieri di oltre 50 diverse condizioni di guida off-road (come descritto all’inizio), dove hanno esaminato le migliori condizioni riguardanti controllo del gas, marce, sospensioni e trazione.

Tutte quelle variabili sono state condensate creando delle “mappature” che usa il Programma ogni volta che viene selezionato un “Programma Speciale”.

Coppiavventura

YouTube

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.